Tai chi

  • Tai Chi a Este
    • Per ogni informazione contattare l’insegnante:

      Enzo Ibellani - tel. 3351779955

      Origini storiche

      In Cina l'uso dell'esercizio fisico può essere fatto risalire già al 1000 a.C.
Il Neijing, antico testo fondamento della medicina tradizionale cinese, prescrive esercizi di respirazione, massaggi della pelle e della carne, esercizi delle mani e dei piedi per gli abitanti del centro, regione pianeggiante e umida, che soffrono di paralisi delle giunture, raffreddamenti e febbri.
Nel periodo dei regni combattenti (403-221 a.C.) i taoisti introdussero esercizi fisici e mentali ed esercizi di respirazione come tecniche efficaci per la prevenzione e cura di alcune malattie ed il mantenimento della salute, generalmente conosciute come Qi gong.
Già verso la fine della dinastia Han, Hua Tuo (141-203 d.C.), noto medico e scienziato, sosteneva l'efficacia dell'esercizio per aumentare le difese immunologiche e aveva elaborato un sistema di cura attraverso movimenti noto come il gioco dei cinque animali.
Da allora le ginnastiche energetiche vennero studiate e approfondite negli ambienti buddhisti e taoisti con lo scopo di mantenere l'organismo efficiente, preservarsi dalle malattie e dalla vecchiaia, conservarsi in buona salute e favorire la longevità.

      Da queste ginnastiche e dagli antichi stili di Kung-fu si evolse il Taijiquan che inoltre eredita molti contenuti dalla teoria del taiji e dei cinque elementi. Sono presenti infatti i cinque principi dei cinque elementi: la fluidità dell'acqua essenza di ogni movimento; il principio e la forza del movimento sono come il legno: dall'interno verso l'esterno (spesso si usa l'esempio di una radice che crescendo è capace di rompere anche un muro); il fuoco presente nell'attimo in cui un colpo va a segno; la terra presente nella posizione salda e stabile; il metallo (es: il mercurio) è nel peso, del corpo, che più si lascia scendere verso la terra e più rende la pratica efficace. Esistono due teorie accreditate sulla nascita di questo stile: la prima ne situa la nascita durante la dinastia Yuan (1279-1368) ad opera del monaco Zhang San Feng, la seconda la fa coincidere con l'origine dello stile Chen, ad opera di Chen Wang Ting, durante la dinastia dei Ming (1368-1644). La seconda tesi pare ora la più attendibile, frutto di ricerche storiche più accurate. La prima ipotesi risente infatti della volontà di far risalire la disciplina ad un periodo più remoto, allo scopo di avere un contraltare alle discipline considerate "straniere" e nate in epoca più remota (stili di kung fu di orignine Shao Lin Buddista ad esempio).

      Principi fondamentali

      Lo studio del tai-ji quan (Pugno della Suprema Polarità) non è solamente uno studio legato al movimento fisico ma una profonda filosofia di vita che affonda i suoi contenuti in antichissime filosofie e teorie come il Bagua, l'Yi Jing e più in generale il Taoismo. Il principio fondamentale è il Wu wei traducibile in italiano in tanti modi, ma nessuno pienamente soddisfacente: non agire, niente fare, lasciar andare... Dove però il non-agire è un'"azione" compiuta con coscienza: spesso è più difficile non fare e lasciare che le cose seguano il loro corso naturale invece di cercare di cambiarle... ed oltretutto potrebbe rivelarsi molto più efficace. Ci sono inoltre quattro parole, concetti (caratteri) che rappresentano il tai-ji quan, i suoi contenuti filosofici ed i benefici che con la pratica si possono ottenere e sono: Movimento (Attività), Quiete (Calma, Quiescenza), Gioiosità (Felicità, Serenità), Longevità (Vitalità). Nel tai-ji quan ritroviamo inoltre i concetti principali del taoismo: ogni movimento esprime l'alternanza dello Yin e dello Yang di vuoto e pieno: l'uomo e l'universo entrano in unione.

      (Fonte Wikipedia)


      Per informazioni specifiche contattare l'insegnante: Enzo - tel. 3351779955

      enzo.ibellani@libero.it


      I corsi si svolgono il martedì sera alle ore 20:30 presso la palestra "Ghilardi", via Principe Umberto, 35 - 35042 Este (PD)

      e, per libera iniziativa degli studenti, il sabato mattino alle ore 8:00 all'aperto.

  • Tai Chi a Padova
    • Corso di Taiji Quan – Tai Chi

      Qi Qong – Chi Kung

      Delle foresta di Bambù


      Con il Maestro Roberto Galli

       

      Sintesi tra Arte Marziale, Meditazione in movimento, Ginnastica Terapeutica e tecniche di rilassamento

       

      Corso A: Giovedì 19:30 – 21 (Inizio del corso: Giovedì 8 Novembre 2012)

       Corso B:  Lunedì 10 – 11:30 (Inizio del corso: Lunedì 5 Novembre 2012)

      presso l'Associazione Hermes, via del Cristo 40, Padova (Voltabarozzo)


      Per informazioni  3315725784 -  email: gallisan55@libero.it

      Promemoria scaricabile del corso

       

      Roberto Galli ha iniziato la pratica del Tai Chi Chuan in Giappone nel 1980 dove si era recato per studiare il buddismo zen e lo Shorinji Kempo (arte marziale derivata dallo Shaolin cinese).

      Ha vissuto per un anno in un monastero zen a Tokyo sotto la guida del Maestro Ban Roshi (importante figura del buddismo zen in Giappone). In Italia ha studiato Tai Chi e Zen con il maestro Engaku Taino del Monastero Rinzai di Scaramuccia a Orvieto. Trasferitosi a Milano ha poi continuato gli studi sotto la guida del Maestro Walter Lorini e diversi maestri cinesi. Nel 1989 ha vinto il primo campionato italiano di Tai Chi ed il campionato europeo a Chieti, nel 1992 è stato medaglia d’oro ai Campionati Internazionali di Shangai. A Milano ha insegnato Tai Chi per 10 anni in numerosi centri. Tornato a Padova ha continuato lo studio del Tai Chi Chuan sotto la guida del Maestro Xu Xin, grande esperto di atri marziali interne. Tuttora vive e insegna a Padova, tiene seminari presso il monastero Zen “Il Cerchio” di Milano e il “Sanboji” di Berceto entrambi diretti del Maestro Tetsugen Serra.